Innovative purpose
Prospettiva della Ricerca – PROXEMITY: Startup/Spin Off

PROXEMITY: “Make your world a better place”

Purpose:

enrich the BIM model with RTDM information

Operational
contribution:

define a workflow / best practices to implement the data-informed depth level of the architecture model and open new opportunities for exploration, analysis and verification of the architectural project

Futuristic
didactic scenario:

provide an instrumentation (HW / SW) to improve the exploration / design analysis of spaces called “Responsive Environments”. Bring concepts such as data mining, datafication, data matching into the architectural design culture. Third mission of the research product: workshops, seminars etc …

 

 

 

 

 

 

 

 


Give a look at:
 Digital Social Innovation

 

Nell’epoca di grandi trasformazioni e rivoluzioni offerte dal mondo digitale, la proposizione di un programma di Ricerca che possa risultare effettivamente spendibile1Questo concetto è stato espresso dall’autore nel tema di ammissione per il XXXI ciclo di dottorato di ricerca in architettura (DiARC). Si riporta un breve estratto: «[…] in tal proposito […] una ricerca deve portare alla realizzazione di un prodotto “spendibile” in termini culturali e/o economici. Questa spendibilità è il frutto della sperimentazione creativa, quella capacità di risoluzione e sintesi di problemi complessi affrontati in maniera innovativa. La creatività, cosa nota, nasce dall’incontro tra intuito e fiducia, e questo è solo il punto di partenza per attivare un profiquo percorso di ricerca». diviene una necessità e la realizzazione di una “demo” assume la medesima importanza che si attribuisce al modello in quanto testimonianza e predizione dell’atto progettuale.
Il computational thinking è stato più volte indicato come base culturale della progettazione “flessibile”, questa affermazione si motiva ulteriormente in quanto la Ricerca proposta ha sviluppato/esplorato soltanto un aspetto di un programma di approfondimento più ampio indicato dall’autore. Può risultare, tuttavia, altrettanto interessante assumere come baseline i risultati metodologici ivi raggiunti e inquadrarli in una futura prospettiva di approfondimento e per la progettazione tecnologica e per gli aspetti digitali in merito alle tematiche della prossemica proprio sulla base di un framework ipotizzato nel 2016 che integra la tecnologia IoT e il Building Information Modelling.

 

Framework – progettazione “flessibile” e prospettive future di ricerca

 

Dallo schema si evince, in grassetto, il percorso di ricerca sviluppato (PR-B) mentre in alto (PR-A) un possibile scenario di approfondimento finalizzato allo sviluppo di un applicativo Hardware/Software impiegabile in tasks execution molto simili ai casi trattati (A, B, C, D – Capitolo Terzo).
Nello specifico si potrebbe prevedere la realizzazione di una sonda multisensore (ma anche di tracking) da impiegare nelle operazioni di data mining sia outdoor che indoor basata sulla tecnologia dei microcontrollori come Arduino.

 

Prototipo di sonda multisensore (realizzato dall’autore)

 

La strategia di integrare tecnologie IoT avrebbe un duplice scopo: il primo di implementare l’acquisizione delle informazioni ritenute utili ai fini della progettazione ed ottimizzazione dello spazio abitato; il secondo, di attivare un processo virtuoso che porterebbe il progettista ad acquisire nuove competenze nel digitale basate proprio sul pensiero computazionale e la capacità di saper trasformare le “informazioni” (dato strutturato) in materia per il progetto. In tal senso approfondire gli aspetti di interoperabilità e di progettazione integrata (multi-infra-trans disciplinare) consentirebbe di beneficiare dei risultati ottenibili tramite un approccio al progetto di tipo data driven oriented.

 

Ambrosini L., Bassolino E., (2016). Interoperabilità dei risultati di simulazioni microclimatiche sullo spazio aperto e il GIS, in GIS Day 2016, Di Martino F., Cardone B., Sessa S. (a cura di), Aracne, Canterano (RM), pp. 23-46. Elaborazione visionabile all’indirizzo web: lucianoambrosini.it

 

A valle degli incipit appena riportati, la prospettiva per un approfondimento futuro potrebbe prevedere l’istituzione di uno Spin-off dipartimentale o d’impresa come proposto dall’autore in occasione della call for Start-up bandita a settembre 2017 da CAMPANIA NEW STEEL2Incubatore accademico certificato a supporto della nascita e dello sviluppo di startup e spinoff innovativi nel Mezzogiorno. Call for Start-up – Dalla ricerca all’innovazione: Presentazione dei risultati della ricerca con potenzialità applicative e di impresa dei Dottorandi/Dottori di Ricerca della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base. e presentata a giugno 2018 come idea innovativa presso la sede ANIAI all’evento ARCHINGEGNI3ANIAI – Associazione Nazionale Ingegneri Architetti Italiani (Campania). ARCHINGEGNI – innovazione e startup tra architettura ed ingegneria. Obiettivo dell’evento è il coinvolgimento del network dell’innovazione in ambito ingegneristico ed architettonico, con un focus su nuove forme di progettazione e business, sul trasferimento tecnologico e sulla sensibilizzazione sui prossimi trend di interesse per la società e l’imprenditoria. [accesso web link 30/08/2018] https://www.aniaicampania.it/archingegni-innovazione-e-startup-tra-architettura-ed-ingegneria/.

L’esperienza programmabile attraverso un percorso orientato alla progettazione “flessibile” (computational thinking) finalizzerebbe un ipotetico futuro programma di Ricerca al miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza delle scelte progettuali nell’industria delle costruzioni attraverso l’uso integrato della tecnologia IoT, Clouding, e l’approccio Parametrico/Computazionale all’analisi delle esigenze dell’utenza finale. Un obiettivo auspicabile e da perseguire fortemente sarebbe quello di istituire un programma di Ricerca in cui i codici generativi e i linguaggi di programmazione informatica saranno sempre più capaci di fondersi col gesto creativo (precursore della conoscenza tecnica) nonché del suo avanzare critico come consecutio della incessante rivoluzione digitale.4Tratto dal Capitolo 4 della tesi di dottorato “Data, Digital & Design”